
"Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d'orto..." così una bellissima poesia di Eugenio Montale, da un'immagine splendida di cosa, per me, significhi meditare. Molti credono che meditare sia una perdita di tempo, altri pensano che sia difficile, che ci voglia una concentrazione, ecc.
Io credo che anche l'azione del "meditare" sia cambiata da qualche anno a questa parte e continui a cambiare, in armonia con l'evoluzione. Già perchè il solo contemplare un fiore, un tramonto, possono essere "azioni del meditare".
La meditazione è riuscire a staccare la spina dal quotidiano, riuscire a sgombrare la mente dai pensieri fastidiosi di quello che ci è successo durante la giornata, è rilassarsi e prendersi cura di sé stessi anche per soli 5 minuti.
Oggigiorno le persone sono sempre di corsa, non c'è mai il tempo sufficiente per fare questo o quello, fare, fare, sempre fare; e quando ci si riposa, quasi c'è l'insidioso pensiero che sia tempo perso.
Non è così, anzi.
Invito quindi tutti a prendersi cura di sé stessi, allontanandosi da tutti e da tutto per almeno 5 minuti al giorno, per assaporare tutto per noi 5 minuti di tempo, tutto nostro, in cui lasciare libero sfogo ai bei pensieri di volare leggeri, dimenticando il "frastuono" del quotidiano.
Amore°Luce°Gratitudine
Gio(vanni)